STEP 02: IL NOME

 



 ETIMOLOGIA

Il vocabolo "fotografia" deriva dal greco antico: luce (φῶς | phôs) e grafia/scrittura/disegno (γραφή | graphè).

Fotografia può essere dunque considerata come scrittura/disegno DI luce ma anche scrittura/disegno CON luce.

Il vocabolo fotografia deriva dall'unione di foto e di camera (fonte Treccani); la prima parte deriva dal greco phos, photos, "luce", la seconda corrisponde alla camera oscura e deriva dal greco kamara, kamaras, "volta".




LA FOTOGRAFIA

La fotografia è una tecnica che permette di registrare un'immagine sfruttando le proprietà della luce. La parola, che fu usata per la prima volta dall'astronomo John Herschel nel 1839, deriva dalla combinazione di due termini greci che indicano "luce" e "scrivere". E in effetti tutte le tecniche fotografiche, da quelle tradizionali a quelle digitali più moderne, sono un modo per scrivere con la luce. La fotografia è stata una delle grandi invenzioni del 19° secolo e uno strumento di comunicazione fondamentale nel corso del 20°. Come molte forme di comunicazione vive oggi un periodo di grandissima trasformazione grazie alle tecniche di digitalizzazione



LA MACCHINA FOTOGRAFICA TRADIZIONALE 

La m.f. che utilizza la pellicola è dotata di un obiettivo, uno strumento ottico attraverso il quale passa la luce, costituito da una serie di lenti, oppure di lenti e specchi, che permettono un certo grado di ingrandimento dell'immagine originale. Dietro all'obiettivo si trova il diaframma, un sistema di lamelle che determina la larghezza del foro da cui passa la luce. Accoppiato al diaframma c'è l'otturatore, un dispositivo che si apre e si richiude a comando (nelle m.f. moderne è controllato elettronicamente) e per un tempo prefissato. Insieme, diaframma e otturatore determinano la quantità di luce che raggiunge la pellicola che si trova in un alloggiamento della macchina. Un apposito meccanismo di trascinamento (motorizzato nella maggior parte degli apparecchi) fa avanzare la pellicola di un fotogramma dopo ogni scatto e riavvolge completamente il rullino quando esso arriva al termine. Nella parte alta della macchina è posto un mirino che permette al fotografo di inquadrare il soggetto da riprendere. Il mirino può essere costituito da un semplice sistema ottico a cannocchiale a due lenti, posto nella parte superiore della m.f. e quindi non allineato all'obiettivo, che mostra immagini di piccole dimensioni con errore di parallasse, specie per riprese ravvicinate, o da un sistema reflex in cui la scena, vista attraverso l'obiettivo, è riflessa a 90° da uno specchio. La maggior parte delle m.f. dispone di un flash, che produce un fascio di luce intensa e di breve durata per scattare fotografie in condizioni di scarsa luminosità.


FOTOGRAFIA IN ALCUNE LINGUE EUROPEE

Italiano: fotografia
Français: photographie
English: photography
Español:  fotografía
DeutschFotografie                                                                                                                                            H
rvatski: fotografija


      

fonti:

https://sapere.virgilio.it/parole/vocabolario/fotocamera

http://stec-172308.blogspot.com/2011/04/etimologia-e-dizionario.html

https://www.gri.it/societa-e-fotografia/259-cosa-e-fotografia.html

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